Sessanta tra isole e isolotti, acqua trasparente, granito rosa. L’Arcipelago di La Maddalena, a nord della Sardegna, è un Parco Nazionale e si visita in barca con regole precise. Qui trovi quelle che contano per un charter e le baie che consigliamo.
Le regole del Parco per i charter
Le barche che portano ospiti nel Parco devono avere l’autorizzazione dell’Ente Parco. Il Parco fissa ogni anno quante unità possono entrare al giorno e le condizioni per farlo. Con i disciplinari del 2026, per i charter vale tra l’altro un massimo di 12 passeggeri a bordo, e il tender non può essere usato per sbarcare gli ospiti sulle spiagge.
In pratica: scegliere una barca già autorizzata è la cosa più importante. Le barche che proponiamo per l’Arcipelago lo sono, e il comandante conosce le zone e le regole di ogni area.
La Spiaggia Rosa
La Spiaggia Rosa di Budelli si può ammirare solo dal mare, a distanza. Sbarco e balneazione sono vietati da anni per proteggere la sabbia rosa, fatta di frammenti di organismi marini.
Le baie che consigliamo
- Cala Corsara, Spargi. Granito, macchia mediterranea e un’acqua che sembra una piscina.
- Cala Granara, Spargi. Più raccolta, perfetta nelle giornate senza vento.
- Cala Coticcio, Caprera. La “Tahiti” dell’Arcipelago, tra le rocce rosa.
- Porto Palma, Caprera. Ampia e riparata, ottima per la notte.
- Il Porto della Madonna. La laguna tra Budelli, Razzoli e Santa Maria, uno dei punti più belli del Parco.
Ancoraggi, campi boe e accessi cambiano secondo la zona del Parco e la stagione: il comandante sceglie dove fermarsi in base alle regole e al vento del giorno.

Da dove si parte
I porti di partenza più comodi sono Palau, Cannigione, Porto Cervo e Poltu Quatu, oltre a La Maddalena stessa. L’aeroporto di Olbia è a meno di un’ora. Un itinerario classico unisce l’Arcipelago alla Costa Smeralda, con una sera a Porto Cervo.
Il vento: maestrale e scirocco
Qui il maestrale, da nord-ovest, può soffiare forte anche d’estate. Quando arriva, si cercano le baie riparate a sud-est delle isole, o si passa una giornata lungo la costa sarda. Con un comandante esperto il vento cambia la rotta, non la vacanza.
Quando andare
Giugno e settembre sono perfetti. Luglio e agosto sono i mesi più richiesti: le autorizzazioni giornaliere sono limitate e conviene prenotare presto.
Un itinerario di tre giorni
- Primo giorno: partenza da Palau o Cannigione, Spargi con Cala Corsara e Cala Granara, notte in una rada riparata.
- Secondo giorno: Budelli, Razzoli e Santa Maria, con la vista sulla Spiaggia Rosa dal mare e il bagno nella zona consentita del Porto della Madonna.
- Terzo giorno: Caprera, con Cala Coticcio e la casa di Garibaldi, poi rientro passando davanti a La Maddalena.
Con una settimana si aggiungono la costa della Costa Smeralda, da Porto Cervo a Cala di Volpe, e le isole di Mortorio e Soffi.
Domande frequenti
Serve un permesso per entrare nel Parco in barca?
Per i charter sì: la barca deve essere autorizzata dall’Ente Parco. Le barche che proponiamo per l’Arcipelago hanno già l’autorizzazione, e il comandante conosce le regole di ogni zona.
Si può scendere sulle spiagge dell’Arcipelago?
Dipende dalla zona e dalle regole del Parco, che cambiano da un’isola all’altra. Con il charter il tender non può portare gli ospiti a terra sulle spiagge: si sbarca dove consentito, secondo le indicazioni del Parco.
Qual è il periodo migliore?
Giugno e settembre, con mare caldo e meno barche. A luglio e agosto conviene prenotare con molto anticipo, perché le autorizzazioni giornaliere sono limitate.
Vuoi vedere l’Arcipelago dal mare? Scopri la destinazione Costa Smeralda e La Maddalena o chiedi una proposta.


