Le Eolie sono fatte per la barca: sette isole vulcaniche a poche miglia l’una dall’altra, ognuna con un carattere diverso. In una settimana si vedono tutte senza trasferimenti lunghi. Questa è la rotta che proponiamo più spesso, con partenza da Milazzo o da Portorosa.
Giorno 1: partenza e Vulcano
Imbarco nel pomeriggio, briefing con il comandante e prima traversata verso Vulcano, circa un’ora e mezza in motore. Sosta nella Baia di Ponente, con il bagno al tramonto. Chi vuole sale al Gran Cratere la mattina dopo, prima del caldo, se il sentiero è aperto.
Giorno 2: Lipari
Giro dell’isola dal mare: le cave di pomice, le falesie bianche, le piscine di Valle Muria. Pomeriggio in porto a Lipari per una passeggiata nel centro e al Castello, cena a terra o a bordo.
Giorno 3: Panarea e Basiluzzo
Panarea è l’isola più piccola e la più mondana. Si ancora a Cala Junco, una piscina naturale tra le rocce, poi si gira intorno agli isolotti di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca. La sera, aperitivo in paese.

Giorno 4: Stromboli di notte
È il momento che tutti ricordano. Nel pomeriggio si arriva a Stromboli, bagno a Ficogrande, passeggiata a San Vincenzo. Dopo cena la barca si sposta sul lato della Sciara del Fuoco: con il buio si vedono le esplosioni del vulcano. Le distanze da tenere le decide il comandante, secondo le ordinanze in vigore e l’attività del vulcano.
Giorno 5: Salina
L’isola verde, con le due montagne e le vigne di Malvasia. Pollara, la baia del film Il Postino, poi Lingua e Santa Marina. Una degustazione in cantina è una buona idea per il pomeriggio.
Giorno 6: Filicudi e Alicudi
Le più lontane e selvagge. Filicudi ha la Grotta del Bue Marino e lo scoglio della Canna, Alicudi non ha strade e si gira solo a piedi o a dorso di mulo. Una giornata di silenzio prima del rientro.
Giorno 7: rientro
Navigazione verso Milazzo o Portorosa, con un ultimo bagno lungo la strada. Sbarco la mattina dopo o in serata, secondo il contratto.
Il meteo comanda
Alle Eolie il vento può girare in fretta. L’ordine delle tappe è una traccia: il comandante lo adatta ogni giorno per trovare le baie più riparate. Con sette giorni c’è sempre margine.
Quando andare
Giugno e settembre sono i mesi migliori: mare caldo e isole tranquille. Luglio e agosto sono più affollati, soprattutto a Panarea, e conviene prenotare presto. Fuori stagione le Eolie hanno un fascino diverso, con molti servizi chiusi.
Che barca scegliere
Per famiglie e gruppi il catamarano è ideale: stabile in rada e con cabine separate. Per chi vuole muoversi di più, uno yacht a motore permette di fare Alicudi e Stromboli nello stesso viaggio senza fretta. Le barche che consigliamo sono nella pagina yacht charter alle Isole Eolie.
Cosa mangiare e bere
Le Eolie hanno una cucina di mare semplice e saporita: pesce del giorno, capperi di Salina, pomodorini, pane cunzato. Da provare la Malvasia delle Lipari, vino dolce che nasce proprio a Salina. Con lo chef a bordo la spesa si fa nei mercati delle isole, e la tavola segue la rotta.
Se avete meno di una settimana
In tre o quattro giorni si fanno Vulcano, Lipari, Panarea e Stromboli, le isole più vicine tra loro. Filicudi e Alicudi richiedono più tempo e si lasciano per un viaggio più lungo. Con uno yacht a motore, invece, si può includere anche Salina senza correre.
Domande frequenti
Da dove si parte per un charter alle Eolie?
Di solito da Milazzo o da Portorosa, raggiungibili in circa un’ora e mezza dall’aeroporto di Catania. In alcuni casi si parte direttamente da Lipari.
Si può salire sullo Stromboli?
L’accesso ai sentieri in quota dipende dalle ordinanze in vigore e dall’attività del vulcano, e di solito richiede una guida autorizzata. Lo spettacolo più sicuro e suggestivo resta quello dalla barca, la sera.
Le Eolie vanno bene con i bambini?
Sì, soprattutto in catamarano: tappe brevi, molte baie per il bagno e isole diverse ogni giorno. Il comandante sceglie le soste più riparate.
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